Le vie che portano al succo del melograno. Come aprirlo, come spremerlo, come berlo.

 

Veniamo al succo. Sì, ma come arrivarci? Il succo di melograno, o granatina, è una bevanda buona, dissetante, dalle mille e una proprietà e utilizzabile in tantissime ricette di cucina. Per riuscire a fare del nostro frutto un succo bisogna poter arrivare al suo cuore, ovvero ai grani che ne caratterizzano l’interno e l’architettura. Alla base però ecco innescarsi quello che per molti è sempre stato un problema: come si apre un melograno? Evitando di scagliarlo contro il muro, le possibilità non mancano.

Succo di melograno
Succo di melograno
Photo credits: Saaleha Bamjee

Problema reale o meno, le risposte per aprire il frutto e poi procedere con la preparazione del succo di melograno sono più d’una. La prima consiglia di tagliare la calotta superiore e procedere con due tagli verticali perpendicolari che permettano di aprirlo come un fiore. La seconda propone tre tagli orizzontali che incidano solamente la buccia, l’eliminazione della calotta superiore e infine una serie di tagli in verticale, perpendicolari ai primi, che formino una sorta di scacchiera per facilitare lo sgranamento. La terza e ultima si limita a dividere in maniera classica il melograno in due metà per poi svuotarlo o spremerlo.

Il succo di melograno è contenuto in ogni singolo grano. Una volta sbucciato e sgranato il frutto dunque il passo successivo è spremerlo. E anche in questo caso le alternative non mancano: si può procedere con un normalissimo spremiagrumi, optare per una centrifuga o per un estrattore, propendere per un frullatore o addirittura affidarsi ai vecchi passaverdura o schiacciapatate.

Se per preparare il succo di melograno si seleziona lo spremiagrumi, la centrifuga o il frullatore, il risultato non mancherà di riservare ottime sorprese per la salute. Spremendo anche le parti fibrose del frutto, che altrimenti vengono eliminate nella sgranatura, si garantirà al succo di melograno anche tutte quelle proprietà proprie delle parti bianche che custodiscono i grani. Ad esempio quella che fa del frutto un ottimo antiossidante.

Melograno di kate fisher
Melograno Photo Credits: Kate Fisher

Qualora invece il melograno venga sgranato, chicco dopo chicco, è possibile ottenere succo di melograno puro passandolo poi con un colino. Una buona idea per sgranarlo con facilità (e senza macchiarsi!) è farlo tenendo immerse le parti del frutto nell’acqua, in una bacinella.

Il succo di melograno si beve puro? Sì, ma anche a no. A seconda dei gusti e a seconda della varietà della pianta. Alcune ricette consigliano di diluirlo con l’acqua, aggiungendo nel succo ottenuto da 10 frutti 8 tazze d’acqua. Un trucco per evitare che la bevanda si ossidi è quello di aggiungere sempre un poco di succo di limone. In ogni caso è consigliato bere il succo appena spremuto, o comunque nell’arco della giornata.

Se non vi bastavano le proprietà del melograno in sé, sappiate che a quanto pare il succo è un toccasana per lei. I tanti piccoli cuori del melograno spremuti sono infatti un ottimo rimedio ad alcuni disturbi della menopausa quali depressione e fragilità delle ossa, nonché una potente arma per la distruzione delle cellule tumorali del seno.