Da Ippocrate al ventunesimo secolo, la lunga marcia trionfale delle proprietà del melograno.

 

Non sarà un miracolo, ma il curriculum non scherza. Il melograno, a cosa serve? Chi non se l’è chiesto almeno una volta, osservando un frutto tanto affascinante quanto misterioso?

Probabilmente sarebbe più facile elencare a cosa non serve. Ad esempio alimentare motori,  imbottire divani o giocare a baseball. Per tutto il resto, o quasi, affidarsi alle proprietà del melograno significa affidarsi a mani, o meglio chicchi, sicuri. Talmente sicuri che nella Grecia antica o nella vecchia Babilonia si pensava che un simile scrigno di benessere non potesse che essere il frutto di un miracolo.

Pompei, affresco del 70 DC - melograno proprietà
Pompei, affresco del 70 DC

Il melograno, che all’80% è acqua, è una cassaforte di vitamine, minerali e “strumenti” utili per stare bene e avere cura del proprio corpo semplicemente mangiando. Benché l’arancia sia considerata la regina della vitamina C, anche il melograno gioca la sua parte, assicurando 20 mg della vitamina per eccellenza contro i malanni di stagione ogni 100 grammi di frutto. A farle buona compagnia ecco pure vitamina K, vitamina B, vitamina E e vitamina A.

Le proprietà del melograno costituiscono poi una vera e propria miniera di minerali. Tra i suoi chicchi, le sue fibre e la sua corteccia si nascondono solide fondamenta di ferro, calcio, magnesio, potassio e fosforo, facendo così del lucido frutto rosso un concentrato di forza e resistenza utile alle ossa, al cervello, agli occhi e alle unghie. Sì, anche alle unghie.

Le proprietà del melograno si rivelano particolarmente brillanti studiando il frutto nel dettaglio, chicco per chicco, radice dopo radice, raggiungendo foglie, fiori e corteccia. È allora che il melograno sfodera le sue abilità da “Dottor frutto”. Non fu un caso d’altronde se Ippocrate, sulle cui parole giura ogni singolo medico prima di iniziare a esercitare la professione, dedicò al melograno e alle sue proprietà attenti studi e dettagliate ricerche.

Grazie ai tannini e ai polifenoli contenuti dalle radici alle foglie, tra le proprietà del melograno c’è quella di essere un frutto antitumorale, in quanto collabora all’ostacolamento della formazione di metastasi garantendo la presenza nell’organismo di P53, la proteina in grado di sopprimere le cellule tumorali nascenti. Sempre grazie a tannini e polifenoli il melograno contribuisce alla riduzione dei radicali liberi.

Un ulteriore studio svolto in Spagna su diete particolarmente ricche di grassi ha inoltre sottolineato quanto le proprietà del melograno siano benefiche e vincenti per gli apparati circolatorio e cardiovascolare. Grazie ai suoi valori antiossidanti il melograno si è rivelato un’ottima arma per la prevenzione di eventi quali ictus e infarto.

Il Melograno e i suoi grani per la Bellezza - melograno proprietà
Proprietà del melograno anche per la bellezza

Le proprietà del melograno però non finiscono qui. Sempre più spesso oggetto di studi in centri specializzati sparpagliati per l’intero pianeta, il frutto si è visto appuntare molte altre medaglie al petto rivelandosi utile anche per rinfrescare il cavo orale, proteggere la pelle dai raggi UV, combattere il colesterolo, ridurre il rischio di emorragie e addirittura schierarsi tra le truppe vermifughe riuscendo attraverso la pallettierina, una molecola alcalodica contenuta nella corteccia, a paralizzare il più temibile dei vermi: la tenia.

Tutto questo, e altro ancora, a un “prezzo” che farebbe sorridere qualsiasi dietologo. Il melograno infatti gode di un basso apporto calorico: appena 63 kcal ogni 100 grammi di rossa bontà.

Ah, tra le cose a cui NON serve il melograno evitate di dire “dipingere”. Gli antichi egizi trovavano infatti irresistibile il giallo derivante dalla sua buccia essiccata.