Tra le varietà di melograno presenti in botanica la “Dolce Dente di Cavallo” e la “Wonderful” sono tra la più conosciute per la loro bellezza e per le caratteristiche uniche del frutto.

Il Melograno Dolce Dente di Cavallo è parte integrante del patrimonio storico del Bel Paese, per la sua millenaria esistenza e il carattere rustico.

E’ un frutto (balausta) di grande pezzatura e lo potremmo definire “melograno con sorpresa”: verde-rossiccio sulla buccia, avvolgente e rosso-rubino all’interno.

Il “cuore” è frammentato da grandi semi trapezoidali che ricordano i denti degli equini e con delicatezza zuccherano il nostro palato.

Da quest’ultima caratteristica, possiamo individuare la prima sostanziale differenza con il Wonderful, più acidulo al gusto poiché più ricco di acidi tannici.

Melograno Dente di cavallo o Wonderful

La differenza tra le due varietà di melograno è inoltre riscontrabile anche nel seme: il Wonderful ha chicchi morbidi e masticabili (seedless) mentre il Dente di cavallo ha chicchi con un cuore ligneo.

Entrambe le varietà di melograno potrebbero essere utilizzate si per l’estrazione del succo che per il consumo fresco.

Tuttavia il Wonderful si adatta meglio per l’uso industriale rispetto al Dente di Cavallo. In effetti, ricavare la spremuta da un melograno seedless, è meno dispendioso poiché non occorre impiegare l’utilizzo di macchinari che separino gli arilli dal tegumento.

Importante affinità tra entrambe le cultivar è la presenza di antociani nel frutto; ovvero quei pigmenti, come la clorofilla, (Delgado-Vargas, 2000), che conferiscono il prezioso color rubino connesso al potere antiossidante della melagrana, che si conferma ancora una volta come frutto d’eccellenza per la nostra salute.

 

Photo credits: Irina

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