Proprio come un albero di melograno che con le sue radici raggiunge e incastra volumi di terreno sottostanti e lontani dal tronco, proprio così come i suoi fiori e i suoi frutti rendono viva e piacevole la sua chioma, così è stato progettato l’auditorium del Warsaw Symphony Orchestra, la struttura dell’orchestra sinfonica di Varsavia.

Per poterla inserire in un contesto già urbanizzato ma, col tempo, degradato, Fernando Martin Menis, architetto spagnolo, ha dovuto recuperare le strutture preesistenti nella zona, inglobandole nel suo stesso progetto, proprio come farebbe un albero di melograno, con le sue radici, piantato in una nuova posizione. In questo modo è stata data importanza non solo all’aspetto urbano ma anche al rispetto dell’ambiente circostante.

All’interno dell’elemento centrale del progetto, la struttura ospitante la sala ha la forma e le fattezze della melagrana. Essa infatti è stata concepita come un geode al cui interno dei palchi, ognuno con forme poligonali diverse, posti ad altezze differenti, ospitano i posti a sedere per il pubblico e ciò ricorda, molto chiaramente, la disposizione dei semi della melagrana al suo interno. Il tutto è impreziosito con delle pietre di vetro che aumentano la luminosità della sala e riflettono la luce proveniente dal lucernario.

Dalle strutture esterne, riconvertite in sale d’amministrazione, in ristorante, in sala espositiva, in spogliatoi e piccole sale prove, il pubblico può accedere, anche grazie ad un particolare tunnel sotterraneo, al centro della struttura, alla sala vera e propria, diventando quasi come la linfa che tiene in vita qualunque vegetale. E come questo progetto, questo albero ideale di melograno dimostra che senza linfa non esisterebbe la musica. E senza pubblico non esisterebbe l’arte.

 

Photo credits: Angelo Cesare

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