Il melograno è un toccasana per corpo e mente ma anche l’occhio vuole la sua parte!

Impossibile non restare incantati dalle sue “grandi sfere” che, come scrigni, custodiscono preziosi semi.

Il frutto del melograno è identificato col nome di balausta, ovvero una grande bacca dalla buccia spessa .

Al suo interno gli arilli (i semi) giocano affinché trovino la posizione ideale, ma questa è una circostanza rara. Infatti, ogni melagrana al suo interno assumerà tratti diversi.

Nel Mondo abbiamo una grande diversificazione di cultivar (varietà) di melograno, numerose come i chicchi presenti nel frutto.

L’escalation delle melagrane è compresa in tre macro gruppi: acide, agro-dolci e dolci.

Melograno e Limoni
Melograno e Limoni

In Italia la varietà più rustica ed emblematica è la “Dolce a denti di cavallo”: il frutto ha grandi dimensioni e con buccia di colore rossiccio. La particolarità del nome è legata ai caratteristici arilli che, per forma e dimensioni, ricordano i denti degli equini. Il periodo di maturazione è variabile a seconda della zona di coltivazione ma, generalmente, possiamo individuarlo agli inizi di ottobre.

Le altre varietà esistenti di melograno risultano avere tratti molto simili alla tradizionale “Dolce a denti di cavallo”, ma differiscono per sapore e periodo di maturazione.

Esistono inoltre delle insolite varietà di melograno nero: si tratta di alcune cultivar provenienti dalla California, di cui è raccomandabile solo l’uso come ornamento.

 

Photo credits: Boss Tweed

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