Il melograno è uno dei frutti più raffigurati sui tappeti orientali: si ritrova in tutta l’Asia, ma in particolare nell’iconografia cinese e islamica. Le sue origini affondano le radici, molto tempo fa, in Mesopotamia e nell’antica Persia, come dimostrano ritrovamenti archeologici risalenti al III millennio a.C. effettuati a Susa e in Lorestan. Attraverso la via della Seta, poi, giunse in Cina.

Chicchi di melograno
Chicchi di melograno

La scelta di raffigurare il melograno, dandogli valenze leggendarie, deriva con grande probabilità dalla sua nota caratteristica di essere una pianta autosufficiente e dallo scarso bisogno di acqua che, in terre aride come quelle asiatiche, costituiva un segno di prosperità e ricchezza. Soprattutto i suoi chicchi succosi e colorati davano l’idea della fertilità. Infatti, proprio i chicchi del melograno hanno una larga rappresentazione sui tappeti del periodo della dinastia persiana dei Safavidi (XVI-XVIII sec. d. C.), come dimostra uno degli esempi più pregiati, esposto oggi al Victoria & Albert Museum di Londra.

L’idea, realizzata su questo e su altri tappeti, è quella di raffigurare il frutto aperto, spaccato a metà, a volte teso anche a formare figure geometriche, per dar risalto ai chicchi e al rigoglioso interno. La stessa dinastia dei Safavidi scelse di disegnare sui tappeti anche i fiori dell’albero del melograno – il cui motivo prese il nome di un sovrano, shah abbasi – le corolle e gli alberi per intero, per dare risalto alle singole parti di questa pianta prodigiosa e piena di significati.

Photo credits: Michel wal

SIMILAR ARTICLES

melograno dipinto

0 1700
Coltivare il melograno: innesto e talea

0 2728

NO COMMENTS

Leave a Reply