Nella medicina Ayurvedica i fiori di melograno sono da tempo utilizzati nella cura di patologie cardiovascolari e diabete.

Ultimamente, sono stati condotti alcuni studi per verificare l’effetto benefico del melograno sui livelli di colesterolo, trigliceridi, zuccheri nel sangue e pressione arteriosa. I risultati sono stati soddisfacenti e hanno messo in evidenza come la presenza di polifenoli, tannini e acidi organici possa ridurre zuccheri e grassi nel sangue. Inoltre, l’uso di estratti di melograno riduce lo stress ossidativo, uno stato che accompagna sempre le patologie mataboliche e che è responsabile di ulteriori danni a cellule e tessuti.

Altri studi hanno evidenziato, tra le altre proprietà del melograno, quella antibatterica: può essere quindi utile anche nel trattamento di raffreddore, febbre, infezioni gengivali, colite. La corteccia dell’arbusto, in particolare agisce contro la tenia, un diffuso parassita intestinale. Sin dall’antichità il melograno era considerata una pianta vermifuga.

L’infuso di fiori viene utilizzato, invece, come aiuto contro la dissenteria.

I benefici del melograno

In alcuni esperimenti, gli estratti e il succo di melograno si sono dimostrati efficaci nel ridurre il senso di fame e l’assorbimento dei grassi a livello intestinale. Di conseguenza, si può ipotizzare l’uso del melograno come coadiuvante nelle diete dimagranti.

In conclusione, da quanto risulta dalle ricerche più recenti, il melograno in tutte le sue forme è un valido aiuto in numerose patologie.

Photo credits: Charles Kremenak

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