Il melograno è una pianta di naturale bellezza che, per crescere rigogliosa, necessita di piccoli e mirati accorgimenti.

Il nemico numero uno del melograno è l’umidità, che ne provoca la spaccatura dell’epidermide e quindi la fuoriuscita dei preziosi grani. Pertanto predilige ambienti asciutti, clima mite e terreno ben drenato.

Sebbene il melograno possa svilupparsi nelle zone più aride, richiede un notevole fabbisogno idrico soprattutto in primavera ed estate. Perciò il suo asso nella manica sarà l’acqua, ma occhio a calibrarne bene l’uso!

i segreti per coltivare il melograno

Secondo uno studio dell’Università del Cile (paese in cui la varietà più prodotta è la Wonderful), l’intensità di colore sui frutti cambia secondo l’irradiazione solare. Ma anche in questo caso, l’esposizione va dosata. Quando infatti il sole “bacia” troppo il melograno, può causare antipatiche scure macchioline sull’epidermide e nei casi più estremi compromettere il contenuto del frutto.

La “crema solare” contro le ustioni potrebbe essere l’applicazione sui frutti di argilla bianca (caolino); tuttavia la soluzione meno costosa è prediligere sesti d’impianto ampi che facilitano la graduale somministrazione della Luce.

Come tutte le belle donne, anche “Miss Melograno” desidera ogni tanto una spuntatina alla sua indomabile chioma.

Indispensabile la potatura estiva per eliminare i succhioni (germogli) mentre la potatura invernale sarà necessaria solo per eliminare rami rotti o controllare l’andamento dell’albero.

 

Photo credits: Kate Ter Haar

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