Il melograno si presta a molteplici tecniche culturali per la propagazione, ma il sistema di maggior successo è il taleaggio.

E’ impiegato anche il sistema di innesto a spacco, ma quest’ultimo richiede minuziosi accorgimenti e pertanto è raccomandabile effettuarlo solo in strutture specializzate nel micro-innesto.

Cliché da abbandonare è la moltiplicazione da seme, poiché si corre il rischio di riprodurre dei “sosia” piuttosto che la varietà desiderata!

Coltivare il melograno: innesto e talea

Fari puntati sulla propagazione per talea, il metodo più semplice ma anche il più vincente.

Quali sono le istruzioni d’uso? Il segreto è custodito proprio nei rami e nelle radici del melograno.

Infatti la talea è una porzione dei rami, tagliata trasversalmente. Solitamente le dimensioni ideali sono di 20-25 cm: per ricavarla è indispensabile farlo durante la fase di riposo vegetativo (in inverno) quando la pianta va “in letargo”.

Per l’impiego è essenziale tenere in mente che le talee necessitano di idratazione (acqua), un buon composto per radicare (terriccio e/o ormoni radicanti) e prediligono l’ombra, specie se non vengono utilizzate subito.

Sia che si voglia creare una piantina di melograno fai da te in casa e sia che il taleaggio sia applicato su grande scala nei vivai, la tecnica è la medesima.

 

Photo credits: THOR

 

 

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